Malentendus
MALENTENDUS…ET AUTRES CHOSES
Spettacolo di teatro – danza
Lo spettacolo è nato durante la IV edizione del Progetto di scambio culturale - Danza e Creazione - Primavera 2008. Durante l’atelier di creazione e composizione diretto da Francesca Pedullà, abbiamo lavorato sul linguaggio, il principale mezzo di comunicazione per entrare in contatto con gli altri. Un mezzo di comprensione, che può anche trasformarsi in barriera e in fonte di malintesi e di pregiudizi quando avviene l’incontro tra popoli diversi. Abbiamo quindi messo alla prova le possibilità di comprensione e le attitudini di trasmissione di significato utilizzando diversi linguaggi orali (fon, italiano, francese e inglese), e il linguaggio del corpo, un mezzo espressivo e di comunicazione universale. Il lavoro ha preso come spunto proverbi dei diversi paesi d’origine per esprimere con ironia i luoghi comuni e lo sguardo dello « straniero » che sono radicati ovunque, e che devono essere demoliti, a partire dal muro di pregiudizi che ci separa. La vita quotidiana fuori dal lavoro di creazione ha risvegliato sentimenti molto forti. Per gli occidentali : la sensazione di inadeguatezza del « bianco », la paura di non essere compresi, l’interesse per la novità e la sorpresa nello scoprire le grandi somiglianze tra gli esseri umani. Queste emozioni, mescolate con quelle dei danzatori del luogo che hanno potuto accogliere l’altro e confrontarsi con lui, sono stai fonte di idee fondamentali per la creazione.
Il progetto ha visto così nascere Malentendus… et d’autres choses, spettacolo in cui si è giocato conil linguaggio e con i “malintesi” portati dall’incontro tra lingue, culture e tradizioni differenti. Violenza, paura, ironia, istinto di reciproca protezione e comunione vengono rappresentati attraverso una galleria di immagini, soli, duo e danze d’insieme. Malentendus… et d’autres choses è stato presentato al Théatre de Verdure del Centro Culturale Francese di Cotonou insieme a Parole al vento e fondi di caffè, spettacolo della compagnia CQB, nato da un’ “inchiesta poetica” sull’immigrazione femminile svolta in Italia.
Regia: Francesca Pedullà e Eric Acarpo
Musiche: Eric Acakpo Anicet Aymonde, Mohamed Aguidissou, Isidore Acarpo
Coreografie: Francesca Pedullà e lavoro di gruppo
Interpreti: Adeye Solange, Michel Adjissè, Hortan Adjovi, Richard Adossou, Marcella Arnuzzo, Serpolet Avogbe, Irene Gulli, Clement Kakpo, Kelly Keenan, Roberta Messa, Sara Parisi, Francesca Pedullà, Medard Sossa, Sara Tassara.
